LGBTQI

Adozioni gay: una goccia nell’oceano

By Ago 30, 2014 Febbraio 21st, 2015 No Comments
Foto di famiglie gay

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La sentenza del Tribunale di Roma ha del clamoroso. Per la prima volta, i magistrati hanno concesso l’adozione di una bambina alla compagna di una donna che ha avuto la piccola nel 2003 con la fecondazione eterologa all’estero. Quella del Tribunale di Roma è una decisione che ha già fatto discutere l’opinione pubblica. Come era prevedibile, sono state diverse le reazioni del mondo politico e non e questo fa capire come in materia di diritti LGBT si sia fatto ancora troppo poco.

Una goccia nell’oceano. Sì, perché ancora, nel 2014 in una delle potenze più evolute del mondo c’è chi come Carlo Giovanardi, capogruppo NCD in commissione Giustizia, ha parlato di come questa sentenza scardini i principi dell’ordinamento giuridico.

Timorata di Dio si è dimostrata anche la giovane già vecchia di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si è detta “sconcertata da questa decisione drammatica del tribunale di Roma”. Maian di Forza Italia ha usato la scusa della sentenza per scagliarsi contro i magistrati “comunisti” che attuano dei veri e propri colpi di Stato a suo dire, probabilmente solo per aver condannato in alcune delle 80 sentenze aperte Silvio Berlusconi. 

Scalfarotto, dopo un indegno ddl sull’omofobia di qualche mese fa, torna a farsi avanti quando dovrebbe solo tacere di fronte a persone più evolute di lui e dice: “ora ci vuole una legge”. Ben svegliato Scalfarotto, primo gay dichiarato alla Camera più omofobo di un Vaticanista qualsiasi. Non possiamo non unirci a chi tuona come ancora una volta sia la magistratura ad aprire la strada ai diritti, anziché un Parlamento troppo impegnato a cercar di far quadrare i conti senza riuscirci. Viene spontaneo chiedersi cos’abbia pensato il premier Matteo Renzi alla notizia tra un gelato e un’altro. Lui che fa promesse inconcludenti e che non mantiene in merito ai diritti.

A parte le reazioni del mondo politico, ormai paragonabile ai “freak” di un circo (chi ha detto Brunetta?), questa sentenza dimostra come nel Nostro Paese non tutti siano omofobi ma che ancora qualcuno non trova nulla di male nel diritto inalienabile alla famiglia, etero o omo che sia. Quello della Magistratura è un segnale forte e invece di chiederci cosa dicono e pensano a sproposito i soliti noti della politica sarebbe opportuno scendere nelle piazze e chiedere alla gente cosa pensi delle adozioni di bambini da parte delle famiglie omosessuali. E, il sondaggio potrebbe sorprendere.

I fenomeni di omofobia sono sempre troppi ma viene lecito pensare che gran parte degli omofobi si sente libero di agire in modo discriminatorio proprio perché ancora non c’è una legge capace di tutelare la comunità LGBT. E, comunque, la sentenza di Roma è un timido ma importante segnale di speranza: in un modo o nell’altro la battaglia va avanti. Sì, ed è proprio in momenti come questi che non ci si deve arrendere e lottare per abbattere il muro delle discriminazioni.

Dario Ghezzi

Dario Ghezzi

Dario Ghezzi nasce il 28/06/1988. Da sempre appassionato di letteratura, cinema e tv, è autore di tre romanzi autopubblicati per ilmiolibro.it. Da svariati mesi scrive per il blog Lanostratv.it e per un suo personale sito www.darioghezzi.it attraverso cui si fa promotore di idee e pensieri, tra cui la lotta per i diritti lgbt.

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