Diritto

ATTI OSCENI E POSSIBILITA’ DI INTERVENTO DELLA POLIZIA IN LUOGO

By Mag 25, 2016 No Comments

 

Ci si è chiesto quale che siano le prerogative dell’autorità di polizia nell’ intervenire in luoghi pubblici, aperti al pubblico, esposti al pubblico e privati, se si è  in presenza di reati contro la morale pubblica. Quattro sono gli aspetti principali da esaminare:
Possibilità dell autorità di pubblica sicurezza di intervenire per reprimere comportamenti contro legge. Identificazione dei luoghi testé citati . Identificazione dei concetti di atti osceni, atti contro la pubblica decenza, atti contro il buon costume.

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Ia possibilità della polizia di  entrare in locali e chiedere i documenti d’identità ai clienti per controlli. La questione non comporta distinzione, se l’atto compiuto contro la morale pubblica è commesso da omosessuali o eterosessuali. In relazione all’art 527 cp  la legge vieta rapporti sessuali o atti contro la pubblica decenza,se commessi in luoghi pubblici, aperti al pubblico, esposti al pubblico. Per cui è lecito l’intervento della autorità di pubblica sicurezza se  uno o più soggetto vengono colti in fragranza di reato di d’atti osceni, e sono punibili con la reclusione fino a tre anni. A questo punto, dobbiamo cercare di determinare, cosa si intenda per  luoghi pubblici, aperti al pubblico ed esposti al pubblico, e privati. L’ordinamento giuridico  italiano definisce:
A) luogo pubblico, come uno spazio, a cui può accedere chiunque. ( piazze- giardini, vie, boschi, parchi, spiagge) B) luogo aperto al pubblico, come  un’area  nel quale  chiunque può entrare seguendo regole e orari, o avendo tessere di socio, ad esempio.
associazioni, chiese, teatri, cinema,locali notturni, discoteche, dark room, pub, treni. In  quest’ultimo caso è possibile commettere reato solo se lo  scompartimento  o l’intera carrozza è condivisa con altri passeggeri; C)luogo esposto al pubblico, qualunque sito la cui visione può essere esposta ad un certo numero di persone come una finestra aperta, un’automobile con finestrini abbassati;D) luoghi privati spazi dove  soggetti estranei sono esclusi dalla  possibilità di entrare come camerini,saune, gabinetti, appartamenti. In queste particolari situazioni  situazione avere rapporti sessuali non reato.  A questo punto dobbiamo identificare il concetto di atto osceno. L’atto osceno è quell’atto che comporta espliciti amplessi sessuali,che svolti in pubblico offendono il pudore. (art 527 cp).Ma che cosa intendiamo per pudore. Sono quei comportamenti, che potrebbero creare nell’animo di un soggetto esterno un senso di disgusto, di repulsione. (art 527 cp). L’ultimo aspetto che ci siamo proposti di affrontare, è se le autorità di polizia abbiano la facoltà di entrare nei locali e  chiedere i documenti ai clienti.Le autorità di pubblica sicurezza  hanno facoltà di entrare nelle associazioni o nei locali, anche se privati, e di chiedere ai clienti la propria  d’identità. Inoltre, possono fare controlli attraverso terminali, al fine di garantire prevenzione contro il terrorismo, la mafia, la droga. Questi controlli devono essere eseguiti in conformità alle norme del Testo Unico di Pubblica Sicurezza. Di conseguenza, a chiunque sono chiesti i documenti, si consiglia di evitare di creare problemi  o di reagire. In caso che un soggetto non ha con se la carta d’identità può farsi garantire da uno o più soggetti che sono presenti nel locale. In caso contrario il soggetto può essere portato in Questura per accertamenti.La polizia e i carabinieri non hanno facoltà di schedare le persone dopo gli accertamenti. Per cui dopo l’identificazione dei soggetti, se non vi sono elementi, che possono comportare  ipotesi o sospetti  a carico di un soggetto, non vi deve rimanere schedatura dei dati controllati.
Questo tipo di problematica potrebbe essere interpretato come un atto discriminatorio nei confronti degli omosessuali, e spesso può dare risentimento da parte dei clienti del locale. In realtà, queste forme di controllo sono a tutela del cittadino che, comunque, per legge, alle richiesta dell’ autorità di polizia ha l’obbligo di dare le proprie generalità.

         Luca Biagioni

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