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IL DELITTO MATTEOTTI-in occasione della festa dei lavoratori

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Anno: 1973
Produzione: Italia
Regista: Florestano Vancini
Genere: storico
In occasione della festa dei lavoratori 01-05-2015

matteotti

Il film ripercorre tutte le fasi dal rapimento del deputato dell’opposizione Giacomo Matteotti alla morte all’ apertura di un procedimento penale verso i sicari fascisti da parte di due giudici uno l’anziano magistrato Mario del Giudice ed il giovane magistrato Tancredi di tendenze fasciste e la condanna dei colpevoli . Nel film spiccano le figure storiche come il comunista Gramsci, il socialista Turati i cattolici Tupini e De Gasperi, il liberale Amendola ed altre figure di spicco di quel periodo, come il re Vittorio Emanuele III , Mussolini De Bono capo della polizia e i sicari fascisti come Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo, l’addetto Stampa di Mussolini Cesare Rossi, e il tesoriere del partito fascista il Marinelli. Il procuratore del Re Crisafulli. I sicari per rapire Matteotti, avevano preso in prestito un auto, al garage Trevi dove il giornale Corriere della Sera si serviva. Grazie all’aiuto del direttore del Corriere della Sera Filippelli . Inoltre bisogna considerare che alcuni sicari lavoravano al Corriere della sera.
Il film inizia con l’appassionato discorso del Matteotti alla camera dei deputati il deputato dell’opposizione giacomo Matteotti nel giugno 1924 con il quale denuncia i brogli elettorali del 06 aprile 1924 e chiede l’annullamento dell’elezioni. Mussolini è al governo da circa due anni. Matteotti galvanizza l’opposizione in parlamento, e Mussolini è molto imbestialito e dice ai suoi collaboratori più stretti quando la fate tacere certa gente. Il 10 giugno Matteotti viene aggredito caricato in un automobile. La scomparsa del deputato di punta dell’opposizione crea un reazione indegna della gente. Questa indignazione si aggrava quando nell’agosto del 1924 su di un prato vicino alla strada Tiberina viene trovato il corpo del Matteotti. Inoltre muovendosi la Magistratura come dicevamo all’inizio , Mussolini si rende conto che stà per perdere terreno e fa capire che coloro che hanno compiuto o ideato l’ atto devono pagare. Mussolini dice che visto che l’opinione pubblica vuole il colpevole bisogna soddisfarla. Ciò accadrà. Infatti Mussolini probabilmente non si aspettava che il Matteotti fosse ucciso secondo lui bastavano qualche bastonata. Dopo un periodo di rivincita dell’ opposizioni che pero purtroppo durerà poco; il 3 gennaio 1925 in un discorso alla Camera Mussolini si prende la responsabilità politica morale e storica di quanto accaduto. Il film ha vari spunti di patos delle fasi dal discorso di Matteotti al rapimento al ritrovamento del cadavere, il confronto a Regina cieli fra il sicario di Matteotti il Dumini e il direttore del Corriere il Filippelli. A momenti di confronto fra i due magistrati . il magistrato Del giudice che chiede al suo collega Tancreti, fascista, di spiccare ordini di arresto l’addetto Stampa di Mussolini Cesare Rossi, e il tesoriere del partito fascista il Marinelli senza sentire il parere del Procuratore del Re, Crisafulli. Di grande rilievo il confronto fra i discorsi del Matteotti e alla fine del Mussolini, quando alla fine il Duce dichiara alla fine la dittatura.

Luca Biagioni

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