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Il libro sodoma svela che in Vaticano sono presenti 50 sfumature di gay

By Mag 31, 2020 No Comments

Il libro “Sodoma”, scritto da un giornalista francese Frederic Martel racconta: “Il libro svela una sottocultura gay nel Vaticano e negli episcopati esteri. È un puzzle – spiega l’autore – in cui ogni capitolo fornisce un pezzo e alla fine il pezzo risulta inverosimile, incredibile. Abbiamo a che fare con una vera e propria menzogna di Stato. Non c’è una lobby gay in Vaticano: i lobbisti sono un gruppo di individui organizzato che ha un obiettivo per una causa. Qui abbiamo a che fare con l’opposto: sono innumerevoli individui isolati divisi in unità, delle monadi diremmo in filosofia, che nascondono agli altri la propria omosessualità. Non una minoranza organizzata, è una grande maggioranza silenziosa. La componente maggioritaria del collegio cardinalizio. Abbiamo anche a che fare con le 50 sfumature di gay: omofili fedeli al proprio voto di castità; omosessuali repressi, sublimati; omosessuali monogami, in coppia con il proprio assistente, autista, guardia del corpo; omosessuali praticanti”. Il libro è uscito nel momento dello scandalo degli abusi dei sacerdoti, ma il cardinale Blase Cupich, arcivescovo di Chicago in una intervista lo ha confermato “Non c’è nessuna connessione tra abusi e omosessualità”. Continua Martel La questione non è sapere se un tale cardinale sia omosessuale (nella stragrande maggioranza dei casi lo è). La questione è che imponendo la castità la Chiesa è diventata sociologicamente omosessualizzata. “Il libro si concentra molto su Angelo Sodano. Dal 1978 al 1989 è stato nunzio in Cile, poi ministro degli affari Esteri di Giovanni Paolo II, quindi Segretario di Stato. Posso affermare che è stato seguito da sette agenti segreti di Pinochet che erano essenzialmente omosessuali. Ed è possibile affermare che ha coperto i delitti del prete Karadima. Tutti i casi di abusi di quegli anni si ricollegano ad Angelo Sodano, nel Messico, Perù, Cile, Argentina, Austria, Stati Uniti a Boston e a Washington”. Così il giornalista e scrittore francese Frederic Martel presentando nella sede dell’associazione Stampa Estera in Italia il suo volume Sodoma. “Quindi penso come molti che dovrebbe essere indagato dalla giustizia vaticana – aggiunge -. Non lo giudico, non so se sia colpevole, ma per questo dev’essere indagato. Forse è innocente ma è importante saperlo. Non si può affrontare un vertice sugli abusi senza affrontare il tema dell’insabbiamento e soprattutto se la principale persona coinvolta non viene indagata”. Peter Isely, fondatore della rete ‘End of clergy abuse’ ha affermato : “E’ stato molto difficile per i sopravvissuti raggiungere Roma in questi giorni. Non abbiamo le risorse, non abbiamo i soldi. Rappresentiamo però una insostituibile risorsa per la Chiesa, una risorsa incredibile. Siamo estremamente determinati”. Continua il fondatore della rete ‘End of clergy abuse: “Quello che ci aspettiamo dal vertice – afferma – è che si arrivi alla vera tolleranza zero. Significa due cose: ogni prete, religioso che ha aggredito sessualmente un bambino deve essere ridotto allo stato laicale. E non dev’essere solo una ‘buona idea’, dev’essere una legge scritta della Chiesa e Papa Francesco può farlo senza chiedere il permesso a nessuno. Questo è quello che ci aspettiamo dalla tolleranza zero. E tolleranza zero anche per chi ha coperto gli abusi. Anche loro vanno rimossi dal sacerdozio”.
luca biagioni
Fonte: La Presse

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