Diritto

ILPARLAMENTO DI STRASBURGO DICE SI ALLE FAMIGLIE GAY

By Giu 11, 2015 Giugno 23rd, 2015 No Comments

PARLAMENTOEUROPEOIl Parlamento di Strasburgo nella giornata del 9 giugno 2015  ha approvato una risoluzione per cui con il termine famiglia non si intende  solo una unione giuridica fra un uomo ed una donna  ma può essere formata da due persone dello stesso sesso ma anche un genitore ed un figlio. PARLAMENTOEUROPEO Il concetto espresso nell’articolo 31 della risoluzione è che la famiglia si trasforma nel tempo e quindi oggi ci sono le condizione per identificare una famiglia non solo quella tradizionale Naturalmente  il  provvedimento non  è vincolante ma gli Stati membri ma essi  sono invitati a legiferare in tal senso. La risoluzione è passata con 341 voti favorevoli ed 281 contrari su 81 astenuti. Il matrimonio egalitario è identificato come un Diritto Umano.  Approvato tale provvedimento si sono scatenate coloro che sono contrari a questo provvedimento, affermando ancora una volta che tale provvedimento è un attacco alla famiglia tradizionale che invece di essere aiutata  la si mette ancora di più in difficoltà. La risoluzione in questione è un viatico per imporre i matrimoni gay dove non sono legali. E’ anche un modo di fare chiarezza una volta per tutto sul concetto di gender tanto additato dal Vaticano. Dal voto che è uscito fuori vi è la non volontà degli europei di non vivere più sotto valori patriarcali. I valori attuali  vogliono  delineare ancora oggi la figura dell’uomo e della donna,ossia una equiparazione fra i due sessi. Altro aspetto che il parlamento Europeo ha voluto  rilevare è che nelle scuole non vi siano più discriminazioni e che si facciano corsi di educazione sessuale. Tutto parte tendo dal presupposto che fin da piccoli  si impari a rispettar gli altri. Hanno votato a favore  i gruppi socialisti, i democratici , i liberali, i grillini. Hanno votato contro i gruppi dei popolari i  leghisti, i conservatori inglesi. Il voto di ieri da una mano a paesi come l’Italia che arranca a raggiungere l’obiettivo.  Si sono detti soddisfatti Vendola di SEL che parla di passo avanti  mentre l’Italia ha difficoltà.  Anche Laura Cantini PD si definisce soddisfatta. Essa era prima firmataria della legge sulle unioni civili per le coppie gay . Ella ha affermato che entro la pausa estiva saranno approvato il testo delle unioni civili. Della Vedova afferma che da Strasburgo, dopo Irlanda, arriva un nuovo riconoscimento delle famiglie gay. Franco Grillini afferma, da padre storico del movimento omosessuale, di giornata storica dei diritti di libertà per chi crede nella sostanziale e formale  uguaglianza fra le persone.  Da parte avversa arrivano le reazioni pesantissime e lancia una mobilitazione per il giorno 20 giugno 2015 per il family day.  Lorenzo Cesa  afferma che tutto questo è un arretramento culturale che sbiadisce la figura della famiglia tradizionale. Europa ha perso il senso della famiglia è ciò che esprime il deputato di Forza Italia Elisabetta Gardini.L’ ex Ministro Lupi afferma  che il concetto di famiglia non è il Parlamento Europeo che lo può definirlo. Per il 20 giugno è stato indetto un family day e la deputata Roccella di (AP) spera che siano in molti i deputati che saranno in piazza a difendere la famiglia come citata dalla Costituzione ossia” una società naturale fondata sul matrimonio.” Oltre l’Italia vi sono 9 paesi in Europa che non hanno sdogato il matrimonio egalitario, essi sono Grecia, Cipro, Romania, Bulgaria, Lettonia, Lituania,Polonia, Slovacchia. Il provvedimenti di Strasburgo  invita i paesi membri ad allargare i diritti per quanto riguarda la parità di genere che quindi non  riguarda solo i diritti del mondo Glbt ma anche disabili, donne sole, anziani, rom . Inoltre  la risoluzione chiedere attuazioni di leggi contro la violenza alle donne  contro le cyber-molestie, il cyber- stalking- cyber bullismo. Luca Biagioni

Leave a Reply