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ITALIANI E LE LEGGI RAZZIALI

By Ott 30, 2018 No Comments

Attraverso le onde radio dell’Eiar nata nel 1926, l’antenata radiofonica della Rai, nata successivamente dopo la seconda guerra mondiale nel 1946, e successivamente nel 1954 la Rai Radio televisione Italiana, si sentono le canzone “Vivere senza malinconia” ,Tito Schipa cantava con gli spenzierati italiani “Ridere, / sempre così giocondo. /  Vivere, / finché c’è gioventù / perché la vita è bella / la voglio vivere sempre più“.

 

C’era fra gli italiani chi ascoltava Ferruccio Tagliavini personaggio d’opera dalla voce gradevole e mite. Chi amava il cinema o con film impegnati come quello di Carmine Gallone “Giuseppe Verdi” o film come quello girato da Mario Mattioli dal titolo “La dama bianca” di genere leggero. Poi altri si dilettavano nell’ascoltare la telecronaca della partita di calcio dove ai Mondiali di Francia l’Italia contro Ungheria vinceva il titolo mondiale. Italia veniva insignita per la chimica del Nobel a Fermi. Certo le leggi razziali contro gli ebrei e la visita a Roma di Hitler sembrava non presagivano cose pericolose e tristi. Quello che gli italiani vivevano con spenzieratezza ossia “cogliere il più bel fiore / goder la vita e far tacere il core“. Invece dopo il 1938 gli italiani vengono travolti da una ebrezza di fulgidi destini che non arriveranno mai
luca biagioni

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