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LA CHIESA ANGLICANA E’ CONTRO OMOSESSUALITA’

By Mar 13, 2020 No Comments

Stanley Ntagali schierandosi contro quelli che ha definito: insegnamenti liberali occidentali, che ci dicono che la Bibbia è un libro del passato e che gli uomini possono sposare altri uomini, e le donne possono sposare altre donne” , l’ arcivescovo e primate della Chiesa anglicana d’Uganda ha riaffermato la chiusura dell’istituzione religiosa nei confronti dell’omosessualità. La Chiesa d’Uganda, a proposito delle aperture del clero ugandese, si è opposto fermamente a qualsiasi apertura, che negli ultimi anni si erano aperti nei confronti delle relazioni tra persone dello stesso sesso con ostilita’ e chiusura. Questa è una della motivazioni per cui la chiesa ugandese anglicana non parteciperà alla Conferenza di Lambeth. Questo incontro è un meeting molto importante che tutte le chiese del mondo fanno. Stephen Kaziimba Mugalu è stato eletto nuovo arcivescovo Stephen, al posto di Ntagali. L’Arcivescovo era capo del Consiglio inter-religioso d’Uganda, IRCU sulla’ HIV. Tale Consiglio ha sempre avuto un atteggiamento discriminatorio verso il mondo LGBTQIA ugandese. Nel suo discorso di insediamento Kaziimba ha affermato “non accetterà mai i matrimoni gay”. Con ciò egli ha dichiarato che la Chiesa d’Uganda non sarà mai per i matrimoni gay. Dovrà continuare l’implementazione “Piano strategico provinciale 2016-2025″, che prevede, tra altre cose, la liberazione del paese “dall’immoralità e dalla perversione sessuale Il nuovo arcivescovo Kaziimba. La classe politica del paese ha omaggiato fra cui David Bahati, attuale ministro delle finanze. Della legge anti-gay che nel 2014, che avevano scosso il paese, Bahati è il e principale promotore. Infatti in Uganda Politica e clero vanno a braccetto contro immoralita’ pubblica e quindi contro l’intolleranza nei confronti della comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali). La situazione nel paese è comunque teso e non vi è spazio per l ‘omosessualità. Tutto questo mette in difficoltà la possibilità di avere riconoscimento dei diritti umani delle minoranze sessuali nel paese.
luca biagioni

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