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Le quattro cose gaie di Pompei

By Nov 23, 2018 No Comments

La Sovrana dell’Olimpo lanciò una maledizione a Priapo Dio della fertilita’. La maledizione che fu mandata a Priopa era quella di creargli degli spropositati genitali da renderlo grottesco. Priapo era il figlio del Dio Dionisio e della Dea Afrodite. Sono stati ritrovati molti di questi oggetti raffigurante Priapo.

Altro elemento gaio a Pompei è l’abbraccio degli amanti. Infatti nella casa del Criptoportico sono state trovate due figure abbracciate che si pensava fossero una madre e una figlie colpite dall’eruzione . Successivamente è stato scoperto che due figure abbracciate fossero due uomini in un momento mentre fuori scoppiava l’inferno. La scoperta attraverso una Tac e il Dna è stata confermata. Altro elemento gaio sempre a Pompei è stata aperta al pubblica una lupanare o case di tolleranza. All’interno della lupanara fatta in due piane con 5 celle a piano vi erano raffigurazione dell’atto sessuale che si poteva chiedere alla donna o all’uomo all’interno della cella. Gay, etero e di gruppo erano gli atti sessuali. Un pastore inglese visto che la Bibbia aveva una particolare avversione verso omosessualità si dette una spiegazione . Una delle lupanara fu aperta nel 2006. In epoca romana il piacere del sesso e la prostituzione indipendentemente dal genere e particolarmente a Pompei era molto apprezzata e legale. Perfino non ci si scandalizzava per omosessualità che era un piacere considerato come una iniziazione. Ultimo aspetto da considerare sono il gabinetto segreto al Museo archeologico di Napoli. Il gabinetto segreto rimase chiuso per anni visto che erano presenti delle strutture archeologiche definite oscene come ad esempio Pan intento a fare sesso con una capra Fine al 2000 il gabinetto è stato chiuso per 200 anni, di seguito fu aperto al pubblico.

Luca biagioni

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