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Menzogne contro i gay dalla TV Russa

By Nov 23, 2019 No Comments

All’Università di Tallinn in Estonia si è tenuto un meeting sulla storia della omosessualita. Un giovane, un cameraman e un traduttore della La TV russa Pyatiy Kanal (Canale 5) , passando per attivisti si sono infiltrati nel meeting. I tre hanno chiesto di filmare la lezione. Secondo quello che è uscito fuori da tale servizio gionalistico, è che la nell’Unione Europea l’ Estonia, e particolarmente Tallinn, sarebbe diventata “capitale del sesso gay” in Scandinavia. in questo paese verebbe insegnato come fare il sesso gay.Il servizio televisio inizia cosi: . “L’Estonia viene occupata gradualmente e in modo sistematico. I soldati della NATO sono arrivati da un po’, ma la cosa più allarmante è l’occupazione sociale e morale del paese”. Il corso aveva sia una parte teorica che pratica e questo è stato sottoliniato dalla La TV russa Pyatiy Kanal (Canale 5) . Inoltre la TV ha voluto accostare la pedofilia all’ omosessualita’. Secondo il racconto del media Russo comunicava che dalla lezione sembrava che, “una cosa normale” fosse la pornografia infantile. Da quello che è stato raccontato si capisce che i tre russi hanno stravolto il tutto dando un immagine che non era la realtà della lezione. E’ stata definita una fiction il servizio giornalistico da chi ha progettato il meeting Uku Lember. Egli dice:“Alludono alla pornografia, parlano di ‘pratica’ facendo intendere che certe cose non dovrebbero accadere in un’università, ma non c’è niente di tutto questo”. Quando si parlava di aspetti pratici , esse erano interviste, tutto quello che è pedopornografia è tutto falso , visto che non è stata toccato l’argomento. Quando gli pseudo giornalisti hanno cercato di intervistare il progettista, lui si è rifiutato. Consigliere per la comunicazione del governo, Siim Kumpas ha dichiarato che il declinare di Lember dell’intervista è stata cosa saggia. Siim Kumpas ha detto:“Hanno capito con chi avevano a che fare e non si sono resi partecipi nel servizio di propaganda fatto utilizzando mezzi discutibili per ottenere la loro storia. Reagire a questo tipo di narrazione nella migliore delle ipotesi sarebbe come combattere contro i mulini a vento, nella peggiore avrebbe come risultato quello di buttare benzina sul fuoco”. E’ anche vero, come dichiara Kupas, che tutte le tv russe fanno tutte queste azione per attaccare all’occidente, sia che sono sotto controllo o meno del Cremlino.
luca biagioni

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