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Omicidio di Termini, spunta la pista del ricatto sessuale

By Giu 13, 2010 Giugno 13th, 2012 No Comments
Omicidio di Termini, spunta la pista del ricatto sessuale
04 settembre 2010 — pagina 8 sezione: PALERMO

 

LA POLIZIA sta esaminando il telefonino cellulare di Salvatore Calì per cercare di ricostruire le sue ultime ore di vita. Fino alle 2 di giovedì notte avrebbe parlato con la sorella, spiegando che era a casa. Da lì a poco, avrebbe bussato l’ assassino. Calì lo conosceva: lo ha accolto senza sospettare nulla, ma si è trovato presto di fronte a un fuoco mortale. Gli inquirenti seguono la pista che porta ai pesanti debiti economici di Calì. Ma non è l’ unica pista: il giovane potrebbe aver avuto relazioni pericolose con alcuni “cani sciolti” di Termini, ovvero criminali che di recente sono tornati a fare la voce grossa in città, approfittando dell’ arresto dei capimafia. Infine, la polizia vaglia anche la pista del ricatto sessuale: la vittima, che era omosessuale, potrebbe aver ricattato uno dei suoi clienti. E allora l’ omicidio sarebbe una vendetta. Gli inquirenti sperano presto di avere un quadro completo delle frequentazioni di Calì proprio attraverso l’ esame del suo cellulare, che contiene anche diversi numeri in memoria. Altri elementi utili alle indagini, condotte dal sostituto procuratore Giacomo Urbano, potranno arrivare dai tabulati delle telefonate fatte e ricevute dalla vittima. Anche ieri, i poliziotti del commissariato di Termini e i colleghi della sezione Omicidi della squadra mobile hanno interrogato diversi testimoni, tutti amici e parenti di Salvatore Calì, che però non avrebbero dato informazioni determinanti per la conclusione del caso. Intanto, l’ Arcigay Palermo esprime «solidarietà e partecipazione» alla famiglia e agli amici di Salvatore Calì e chiede «rispetto per la loro sensibilità e per la sfera privata della vittima e delle persone a lui vicine». © RIPRODUZIONE RISERVATA – ROMINA MARCECA

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