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Omofobia a Grosseto

By Set 3, 2020 No Comments

Ennesimo atto omofobico avvenuto sulla spiaggia di Castiglio della Pescaia in Toscana e precisamente in provincia di Grosseto. L’accaduto è stato denunciato su facebook da parte della vittima che un volontario del Circolo Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Ad un certo punto il ragazzo che in compagnia di amici vedono arrivare una comitiva di aretini. Dei due gruppi due ragazzi si conoscono e si uniscono i due gruppi. Cosa succede il gruppo degli aretini decidono di accendere un falò ma l’altro gruppo gli fa notarece non si può fare. Al diniego del gruppo aretino di spegnere il falò su richiesta del primo gruppo scoppia una rissa. A quel punto il gruppo del Circolo Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli pensa dichiamare la polizia. Uno dei ragazzi spegne con l’acqua il fuoco e di smettere la rissa. A quel punto la vittima ha detto : “Nel rispondergli a quanto pare devo aver detto o fatto qualcosa che rivelasse il mio orientamento sessuale, evinto anche (e la cosa mi fa molto ridere) dai miei capelli tinti – racconta il ragazzo nella sua testimonianza -. Comunque gli rispondo sempre in maniera calma dicendo “tesoro, basta” e lui a quel punto inizia con gli insulti: “Frocio di Merda, Ricchione, vai a prenderlo in culo frocio, succhiami il cazzo, ecc…”. Io allora cerco di ragionare con questa persona, e gli dico che se mi deve insultare mi può dire “stronzo” o “coglione” senza per forza insultarmi per il mio orientamento sessuale”.

In quel momento in sua “difesa” accorre quello che chiamerò “la montagna” perché trattavasi di un ragazzo palestratissimo e alto più di 1,90 – prosegue – . Mi spintona e mi dice che devo farmi i cazzi miei e a quel punto nel giro di due secondi gli dico: “Sì però non mi toccare” e gli sposto la mano destra dal mio petto, che lui un secondo dopo avendola “caricata” mi piazza in pieno viso. La cosa scatena una scazzottata veloce fra 2/3 persone che non ho visto nemmeno e si risolve con gente dei rispettivi gruppi che tratteneva gli uni e gli altri”.

“Non mi era mai successo. – spiega -. Un mio amico si è messo a piangere perché, cito: “nel 2020 non è possibile che accadano cose del genere”. Ahimè accadono. Io per ore ho avuto solo tanta rabbia in corpo, alimentata anche da un mio conoscente che mi sconsigliava le vie legali perché la montagna e il ragazzo coi baffi pare siano figli di avvocati”.

“All’alba mi sono acceso una sigaretta da solo in spiaggia e mi sono lasciato andare alle lacrime” conclude.

LB

 

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