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Omofobia al lavoro

By Mag 15, 2020 No Comments

Lo chiamava con nomi tipo “fatina” e “froc*o” un 29enne gay in Irlanda per alcuni mese, da parte dei colleghi. Dal 2018 lavorava in una società come ricartore di tirocinanti.Egli era al suo primo lavoro. Il lavoratore è stato attaccato con frasi omofobo. Chi poteva essere fra i colleghi che si comportava così, uno fervente cristiano. Successivamente il giovane è stato licenziato senza giusta causa. Il suo amato collega gli ha detto in caso di richiamo al lavoro: “se abbiamo bisogno di te sappiamo dove trovarti, su Grindr”. Successivamente il lavoratore si è rivolto al WRC con regolare denuncia, che ha condannato l’azienda a risarcirgli 10.000 dollari , avendo riconosciuto le molestie che gli erano state fatte. La tesi dell’azienda a difesa del licenziamento che nella vita privata: “Era infelice nel lavoro ed era turbato per problemi personali, tant’è che era in trattamento con farmaci”. Secondo l’azienda tale licenziamento era lecito.
luca biagioni
Fonte gay.it

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