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OMOFOBIA INTERIORIZZATA

By Giu 9, 2015 No Comments

Fra le tante forme di omofobie vi è quella interiorizzata presente  in  una buona parte fra i gay, naturalmente in modo differente da soggetto a soggetto.

vaticano

Il concetto che si pongono in essere questi soggetti è  venir fuori o meno.

Se il comportamento dei gay che si nascondono cambiasse, e le persone si comportassero come madre natura, la società sarebbe totalmente diverso, e si capirebbe che la diversità di un gay sarebbe solo data dal fatto che un soggetto sarebbe attratto da una persona dello stesso sesso.   Nascondere la propria identità sessuale fa del male a sesso stesso e al resto del mondo glbt. Dobbiamo renderci conto che non è facile coming out ma neanche impossibile. Alcuni sono riusciti ad uscire fuori  altri cisono riusciti. Ma solo con un lavoro unito  può sconfiggere omofobia sociale  che crea problema  e non fa vivere serenamente e tranquillamente le persone omosessuali. Inoltre  non saremmo a conoscenza di continui suicidi e comunque vessazione  di cui  particolarmente i giovani omosessuali sono oggetto.  Le origini di questa omofobia interiorizzata è data da pregiudizi, ad esempio che il mondo è fatto dall’eterosessismo. Viene considerato ovvio che ogni soggetto che nasca eterosessuale. Questa considerata sovra indicata fa in modo che il soggetto omosessuale campi una vita fatta di solitudine  senza avere relazione affettiva. I disturbi psicologici che un omosessuale  con omofobia interiorizzata sono i seguenti:

1) ANSIA
2) DEPRESSIONE
3) MANCANZA DI AUTOSTIMA
3) MANIA/E DI PERFEZIONISMO
4) DIPENDENZADALL’ALCOL
5) COMPULSIONI SESSUALI

Purtroppo non tutte le persone hanno la fortuna di avere una famiglia  di larghe veduta. Molti si rendono conto dei desideri omosessuali dopo aver contratto matrimoni, altri si sentono inadeguati ed impauriti della situazione specialmente preoccupati  della reazione dei familiari ed amici . Molti riescono ad uscirne altri si bloccano e non riescono. Da parte degli psicologi vi è l’intento di aiutare il soggetto che vive questa omofobia interiorizzata. Come si fa questo percorso cercando di verificare a che livello è omofobia interiorizzata . Poi si cerca di capire l’approccio del soggetto verso l’omosessualità.  La psicologia cerca
di usare un strategia ossia  fa in modo che il paziente affronti l’omofobia  nella sua quotidianità in modo che il soggetto possa affrontare in modo  tranquillo la situazione che fino a poco prima gli aveva fatto paura.
Viene comunque detto che a parte l’aiuto  il soggetto si deve aiutare.  I soggetti si devono più amare la strada è lunga e difficile ma alla fine porta soddisfacenti risultati.

Luca Biagioni
Fonti: Istituto A.T. BECK
WIKIPEDIA

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