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OMOSESSUALITA’ SOTTO GIOLITTI ( pillole di storia)

By Set 10, 2020 No Comments

Si racconta come vivevano i gay fra il 1861 e 1922.

Dopo unità di Italia la legislazione del Regno di Sardegna sarà in vigore in tutta Italia. Per quanto riguarda l’omosessualita’ alcuni degli stati italiani avevano abolito il reato di sodomia dopo la ventata napolionica. Unico stato che aveva mantenuto il reato sodomia era il regno di Sardegna. Quindi nel paese, eccetto nella parte del sud, gli atti di sodomia rimanevano reato. Il reato era previsto dall’art 425 del codice penale sardo, e si continuava a condannare omosessulità con la prigione e i lavori forzati. Nel 1889 con il nuovo codici Zanardelli il reato fu abrogato in tutto il paese. Ma vediamo dei casi prima della penalizzazione del reato di sodomia. ” Ve condannati due giovani che mentre fanno rapporti sessuali vengono ascoltati dalla stanza a fianco. Ascoltati non visti”. Subordinati militari che sono sottoposti ad ” atti immorali” come definiti da parte di un militare di grado superiore di loro. Il marito ucciso dalla moglie perchè lei è lesbica e amo una altra. I giovani ragazzi nei collegio che sono sottoposti a stupri da parte di sacerdoti. Sono fatti di cronaca quelli citati. Altri casi di rapporti sessuali non consenzienti sul giovane Besson nel caso di Varazze. Il caso di von Plueschov fotografo tedesco condannato nel 1907 perchè ambivalente e per foto pornografia. Per fino il governo e il papa dovettero intervenire visto che i casi in questioni portarono l’Italia in piazza. Dopo il 1888 con il codice Zanardelli e la depenalizzazione del reato di omosessualita’ il paese vedeva ancora i questi comportamenti qualcosa di malato. Due volte in colpa si sentiva il gay malato e delinquente Non ha caso il titolo che fa riferimento al criminologo dell’ottocento Cesare Lombroso che aveva scritto “L’omo delinquente”.

Luca Biagioni

 

 

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