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PRIMO MAGGIO PER LAVORATORI GLBTQI

By Mag 2, 2019 Maggio 19th, 2019 No Comments

Da uno studio fatto nel 2010 dal Center for Work-Life Policy , non si sentino tranquilli a essere se stessi sul posto di lavoro circa il 25% degli intervistati. Parliamo dei lavoratori LGBTQI. Infatti vi sono alcune domande del tipo quanti lavoratori gay sono dichiarati ? quanto fanno coming out ? Quanti hanno paura delle reazione di colleghi e superiori? Alcuni di essi pensano che rischiano di essere soggetti a mobbing e molestie. Molto spesso le vessazione non vengono denunciate. Esse possono essere di due tipi : una indiretta e una diretta. Quella indiretta è quando l’azienda prende provvedimenti a svantaggio del lavoratore, e quella diretta quando vi è un trattamento diverso del lavoratore gay rispetta ai suoi colleghi. Questi atteggiamenti sono discriminatori. Inoltre lo studio ha preso che in altri contesto c è un miglior rendimento dei lavoratori glbt che sono circa 88% , ovvero in situazione aperte e non discriminatorie. La motivazione di fare questo studio è di considerare che in caso di discriminazioni ci può essere una politica economica svantaggiosa per l’azienda. Secondo le statistiche coloro che si sentono soddisfatti della loro vita lavorativa e affettiva è del 48% . Chi ritiene di non essere protetto dal suo capo il 21 % ,e chi considera, che la propria carriera è allo stallo è circa il 52%. Queste statistiche escono fuori dal fatto che molti lavoratori non fanno coming out.

Luca Biagioni

 

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