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Scorpio atleta romano di auriga con il numero di vittorie al livello mondiale

By Set 26, 2020 No Comments

Uno degli atleti più famosi dell’antichità. Egli è stato un atleta romano di auriga . Egli è nato nella penisola Iberica ed è morto a Roma. Durante l’impero di Domiziano alla fine del I secolo d.C. Scorpo cavalcò per la scuderia verde. Circa 2.048 vittorie durante le corse coi carri al Circo Massimo totalizzò. Poiché epoca moderna si gareggia con carri in corse al trotto ma con un solo cavallo. Nell’epoca antica  il primato mondiale è da considerare quale imbattuto da Scorpio. A soli 27 anni mori. Marziale affermava di essere sconcertato che rispetto agli sportivi professioni, gli aurighi guadagnavano di più ‘. Infatti per ogni vittoria Scorpio guadagni 15 sacchi d ‘oro. Pur essendo uno schiavo; comprato da una auriga a 10 anni e il suo padrone lo alleno per gareggiare . Successivamento andò a Roma per combattere contro i campioni . Fu perfino ingaggiato dalla scuderia di Diocleziano. Scorpo visto la notarietà fu lo stesso imperatore a volerlo conoscere di persona . Scorpio che aveva avuto molto vittorie riusci a riscattarsi da schiavo e divenne un liberto. Inoltre molte corone di fiore ebbe, e la gente dopo una vittora gli lanciava i soldi in senso di giubile. Nel libro X degli epigrammi, il poeta latino Marco Valerio Marziale fa riferimento a Scorpo due.

Ecco le due citazione:«Oh! Triste disgrazia! Che tu, Scorpo, dovessi essere tagliato fuori dal fiore della tua giovinezza, e essere chiamato così prematuramente per imbrigliare gli oscuri destrieri di Plutone. La corsa delle bighe fu sempre accorciata dalla tua guida veloce; ma O perché la tua corsa ha dovuto correre così in fretta?»

(Marziale, 10.50)

«O Roma, io sono Scorpo, la gloria del tuo circo rumoroso, l’oggetto del tuo applauso, il tuo favorito di breve durata. L’invidiosa Lachesi, quando mi interruppe nel mio ventisettesimo anno, mi giudicò vecchio, a giudicare dal numero delle mie vittorie.»

(Marziale, 10.53)

Scorpia non abbiano notizie delle sua morte. Probabilmente è stato coinvolto in incidente visto che questo sport era abbastanza pericoloso. E’ vero che gli aurighi aveva un coltello per discricarsi in caso di incidente. Ma spesso non  riuscivano  a discricarsi visto che per tenersi in piedi avvolgevano al loro corpo redini che dovevano stare meglio in equilibrio per controllare i cavalli. Gli incidenti spesso avvenivano nei pressi delle curve. Un rilievo circense si noto una auriga caduta travolta da e calpestata ad un altra squadra lo si può vedere nel Museo Pergamon di Berlino.

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