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SVEGLIA ITALIA

By Gen 22, 2016 Agosto 1st, 2016 No Comments

foto sveglia italiaSabato prossimo 23 gennaio p.v  le associazioni lgbt scendono in piazza con lo slogan “Sveglia  Italia ” ed un simbolo di una sveglia rossa. Le manifestazioni non si svolgeranno solo  in una piazza romana ma in 80 piazze di Italia. La manifestazione è stata programmata in relazione alla discussione in Senato dell’unioni Civili, già slittate di 48 ore.

La comunità si stà mobilitando con bandiere  Rainbow da far sbandierare in tutte le piazze di Italia. Come all’epoca dell’aborto e del divorzio la mobilitazione non esclude nessuno tutti dovrebbero essere presenti. Molti paesi europei hanno approvato leggi per riconoscere e garantire diritti alle coppie formate da persone dello stesso sesso l’Italia e qualche altro paese europeo è rimasto fuori dal giro. Il fatto che si aspetta che tutta Italia possa partecipare alla manifestazione è anche specificato dal manifesto sveglia Italia. Il decreto comunque ha comportato contestazione  fra coloro che sono i pro e  i contro. La comunità Glbt lo contesta perché si parla di unione civile e non di matrimoni, coloro che sono contrari affermano che il decreto sulle unioni civili è  una fotocopia del matrimonio fra persone dello stesso sesso. In realtà il problema nasce dal fatto che la Corte Costituzionale pur ribadendo  con sentenza numero 138/2010 non è possibile approvare una legge di un matrimonio omosessuale  in quanto sarebbe in contrasto con la Costituzione, aveva comunque invitato il legislatore di poter  fare una legge sulle unioni civili che però siano uno istituto a parte. Anche con sentenza del 9 febbraio 2015 la Corte di cassazione ha detto no ai matrimoni fra persone dello stesso sesso, finche il legislatore non intervenga. La coppia cha aveva fatto scaturire la sentenza che si era appellata alla corte di appello che  il rigetto avrebbe violato gli art 2 Costituzionale  che riguarda
i diritti inviolabili dell’uomo e art 3 Costituzionale che riguarda eguaglianza dei cittadini. La Corte di Appello aveva rigettato  la richiesta della coppia sia in relazione della giurisprudenza sia dal fatto  che erano stati cancellati i matrimoni omosessuali trascritti all’estero da parte del prefetto.  Inoltre nel provvedimento del Corte  di Appello vi era anche la considerazione della sentenza della  Corte Costituzionale 138/2010. La coppia  nel ricorso in Cassazione fa riferimento all’  art 12 della convenzione dei diritti umano, dall’art 9 della Carta dei diritti dell’uomo e agli artt  3-10-117 1° sempre della Carta dei diritti dell’uomo. Inoltre nel ricorso la coppia aveva citato la sentenza numero 4184/2012 la quale faceva riferimento alle persone in coppia avevano tolto che i coniugi dovevano per forza essere di sesso diverso. Questa considerazione si era affacciata in giurisprudenza in relazione all’art 9 della Carta che tutti hanno il diritto di sposarsi e farsi una famiglia. I giudici hanno rigettato il ricorso affermando che la condizione minima perché si possa contrarre il matrimonio è che le persone devono essere di sesso diverso. Inoltre la coppia ricorrente ha considerato qualunque  unione non dà diritti e doveri che non possono essere attribuiti ad altri tipi di  unioni. Da ciò dovrebbe considerare che alcuni articoli del codice civile devono essere modificati perché in contrasto con lo Statuto Fondamentale    Diciamo che il ddl Cirinna non soddisfa nessuno, per la comunità glbt è un compresso a  ribasso, per  coloro che sono contrari è la fotocopia del matrimonio.   Gli articoli sono i seguenti  “  107, 108, 143, 143 bis, ter, 156 bis del codice civile per:
violazione del diritto all’autodeterminazione nelle scelte matrimoniali (art. 2 Cost.) violazione della dignità sociale delle persone omosessuali che vivono stabilmente una condizione  di coppia (art. 3); violazione del divieto di discriminazione delle persone in ragione di una condizione meramente  personale (art. 3 Cost., 21 Carta di Nizza, 12 e 14 CEDU, art.10, primo comma e 117 Cost); violazione del diritto a contrarre matrimonio in condizioni di uguaglianza con le persone non omosessuali (art. 2,3,29 Cost.) restrizione della capacità di diritto pubblico derivante dal divieto  (art. 22 Cost.);” Inoltre la Corte di Cassazione in relazione alla sentenza della sentenza della Corte Costituzionale ha confermato che il matrimonio fra persone dello stesso sesso non è legittimo. La sentenza non   è  comunque un violazione del diritto di uguaglianza o una violazione dei diritti inviolabili del l’uomo. E’ da infatti considerare che le persone omosessuali abbiano il diritto di vivere il loro  status di coppia e che questo faccia parte della formazione sociale e che quindi comporti diritti e doveri. Secondo come espresso dalle sentenze  dalla giurisprudenza europea : sentenza Austria 24 giugno 2010;  Francia 15 marzo 2012 e Finlandia 16 luglio 2014 affermano che  sarebbe una violazione della  dignità umana violando gli art 2 e 3 della costituzione italiana  lo stato che  non  provvedere a istituire un legame  matrimoniale a persone dello stesso sesso Pur non essendoci obblighi da parte degli stati membri per quello che dice art 12 della convezione afferma che gli Stati membri hanno il diritto di estendere il concetto matrimoniali anche alle persone  dello stesso . Inoltre mentre l’art 8 si vuole garantire il diritto di due persone dello stesso sesso ad avere garanzie giuridiche non per forza deve essere fatto attraverso il  matrimonio.   Intanto per quel che concerne unioni civili sono state sollevate questione di costituzionalità che sembra siano state trapelate dal Quirinale in relazione agli artt 2, e 3 Costituzione.  E  quindi in questi giorni il governo allarmato sta attraverso i suoi tecnici fare delle modifiche  per fare in modo che si possano superare quei paletti che la Consulta ha messo sulla  impossibilità del matrimonio omosessuale. Quello che i tecnici cercano di a ridurre  al codice civile in relazioni agli articoli che riguardano il matrimonio. Quello che si cerca di fare è costituire un istituto autonomo che non vada a sbattere contro la Costituzione.  Naturalmente qui i concezione  dei diritti e dovere dal punto di vista di qualità devono essere diversi da quelli matrimoniali.
Il fatto che non si parli di matrimonio  ma di unioni civili fa si che i diritti per le coppie omosessuali  non sarebbero toccate. Comunque la problematica della costituzionalità non riguarda solo stepchild adoption  ma proprio istituto delle unioni civili come presentato. La linea del Governo sembra non  cambiare sul ttesto del ddl Cirinna e lo stesso ministro per ira pporti con il parlamento ha  affermato che se il governo va sotto dichiara che che non sarà colpa dei democratici. Il voto sarà a scrutinio segreto.   Partendo dal presupposto che in Italia l’adozione è prevista solo per le coppie” tradizionali”
( per quanto riguarda i minori), mentre è proibitto l’adozione di un minore da parte di una  coppia omosessuale o da parte di un singolo, al meno che il soggetto che viene adottato sia
maggiorenne. Quindi ci si è posto un altro problema stepchild adoption ossia l’adozione del figlio naturale del patner. Cè di chi parla di affidamento rafforzato, contestato dalle associazioni glbt. L’affido rafforzato affermano i giuristi che si dovrebbe evitare l’utero in affitto. Sa parte dei consevatrice si  vorrebbe creare un reato in caso di utero in affitto. Tale reato sarebbe esteso anche di procreazioneall’estero. Le condanne sono una multa da 600.000 ad un milione di  e la condanna da tre mesi a due anni per chi ne usufruisce. con una multa da 600.000 ad un milione e da eda sei mesia dodici
anni chi propaganda, favorisce, organizza tale pratica.
Per quanto riguardala legge Cirinna è scontato chesalteranno artt 2. 3.4,ossia i rimandi al matrimonio e all’ art 5
sull’adozione.

I paesi che hanno legalizzato in Europa il matrimonio fra le persone dello stesso sesso sono
le seguenti:
ISLANDA
GRAN BRETAGNA
IRLANDA DEL NORD
FRANCIA
SPAGNA
PORTOGALLO
BELGIO
OLANDA
DANIMARCA
SVEZIA
NORVAGIA
In America oltre lo stato di New York altri 16 stati- in America Latina Brasile. Argentina,
Uruguay , Sud Africa, Canada, Nuova Zelanda Australia.
Sotto indicate le piazze dove si svolgono le manifestazione:
#SVEGLIATI ITALIA PUNTI DI RITROVO
ANDRIA (Bat): 23 gennaio, ore 19.30 (luogo da definire)
ANCONA: 23 gennaio, ore 16.30, (luogo da definire)
AOSTA: 23 gennaio, ore 15.00, Piazza Emile Chanoux
ASTI: 23 gennaio, ore 10.30 Piazza San Secondo
CASERTA: 23 gennaio, ore 17.30 (luogo da definire)
CATANIA: 23 gennaio, ore 18.30, Piazza Stesicoro
CREMONA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Roma (zona Pagoda)
FOGGIA: 23 gennaio ore 17.00, Corso Vittorio Emanuele
GENOVA: 23 gennaio (luogo e orario da definire)
LUCCA 23 gennaio ore 15.00 piazza San Michele
MILANO: 23 gennaio ore 15.00, Piazza della Scala
MODENA, 23 gennaio ore 16, (Piazza da definire)
NAPOLI, 23 gennaio ore 16 (Luogo in fase di definizione)
NOVARA: 23 gennaio, ore 15.30 (piazza da definire)
PAVIA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Della Vittoria
PERUGIA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Italia
REGGIO EMILIA: 23 gennaio ore 16, piazza Martiri del 7 Luglio
ROMA: 23 gennaio, ore 15 al Pantheon
SIRACUSA: 23 gennaio ore 21, Largo 25 Luglio (tempio di Apollo)
TARANTO: 23 gennaio ore 20, piazza Maria Immacolata
TRIESTE: 23 gennaio ore 15.00, (piazza da definire)
VARESE: 23 gennaio, ore 15.00, (piazza da definire)
VERCELLI: 23 gennaio ore 15:00, piazza Cavour

Inoltre alla manifestazioni ci saranno presidi davanti al Senato in data 26-28 gennaio2016
a favore del ddl Cirinna’ a piazza delle cinque lune a Roma

Luca Biagioni

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